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"La Russia è famosa per..."
Le cose da sapere per far colpo sui russi e le russe.



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Quando parliamo dei “russi” di chi parliamo ?

Le pagine di questo sito sono dedicate alle faccende ed argomenti che coinvolgono direttamente gli abitanti del pianeta Terra, che grossomodo possiedono (o possedevano, parlando del passato) almeno uno dei seguenti attributi:

 

  1. cittadinanza di un paese che attualmente si chiama la Federazione Russa o che nel passato si trovava sul territorio dell’attuale FR (in seguito la chiameremo semplicemente “Russia”), i quali però dichiarano volontariamente di essere russi (o per appartenenza etnica, nazionale o qualsiasi altro motivo) (secondo le statistiche ufficiali sono circa 86% della cittadinanza…precisazione utile per non “dare del russo” a chi non lo è o non si sente tale delle 180 popolazioni etnicamente non-russe che popolano il territorio della FR, paese più multinazionale al mondo.)

 

  1. cittadinanza di un qualsiasi altro paese del mondo, ma provenienza dal territorio appartenente alla attuale FR o, in minor misura, anche dai paesi dell’ex Unione Sovietica e che dichiarano d’essere russi, avendo vissuto sul territorio dell’attuale FR nel lasso di tempo sufficiente (secondo noi si tratterebbe di un 15 anni almeno) per imparare la lingua russa e considerarla, assieme ai tratti mentali e comportamentali assimilati, come predominanti.

 

Un’altra precisazione, che pur segue logicamente dai punti sopraelencati, ma che consideriamo importante mettere per inciso: NON includiamo nella definizione “russo/a” le persone che hanno nel passaporto o qualsiasi altro documento l’indicazione della nazionalità “russo/a”, ma di fatto non hanno mai vissuto sul territorio dell’attuale FR o ci hanno vissuto per un periodo di tempo insufficiente per imparare la lingua russa ed assimilare le nozioni essenziali della cultura e carattere russo.

 

Queste definizioni hanno come scopo creare un po’ di chiarezza nel caos di definizioni su chi sono “those russians”.

 

Proviamo a spiegare facendo l’esempio degli italiani. Se il sito trattasse gli argomenti dell’Italia parleremmo delle persone che sono nate ed hanno vissuto:

  1. la maggior parte della loro vita in Italia
  2. in Italia fino ad un’età di almeno 10-15 anni e poi emigrato, per esempio, negli USA, continuando a parlare l’italiano e seguendo una buona parte delle tradizioni italiane fino alla fine dei loro giorni, senza perdere mai l’interesse per l’Italia o contatti con essa e dichiarando  di essere gli italiani.

NON avremmo considerato come un italiano chi è nato, per esempio, in Francia (o in Italia, ma poi emigrato in Francia essendo ancora un bambino(a)) dai genitori (o un genitore) italiani(o) con la rispettiva scritta nel passaporto, ma chi non ha mai messo il piede sul territorio italiano o vissuto in Italia per un periodo di tempo insufficiente da imparare l’italiano ed assimilarsi in tutto e per tutto agli italiani, dichiarando tra l’altro esplicitamente di essere un italiano.

 

Come si è detto nella primissima riga di questo articolo, si tratta di una definizione con tanto di “GROSSOMODO”, e quindi ovviamente si ammettono le eccezioni e “casi umani” enumerabili anche in centinaia o migliaia di persone. Ma certamente non si accettano le CONFUSIONI al livello di intere nazioni o importanti percentuali di queste nazioni. Quindi, ad  esempio, consideriamo ERRONEO:

  1. chiamare le popolazioni dell’ex Unione Sovietica (ben 14 stati attualmente indipendenti) “russi”;
  2. in particolare, chiamare i popoli dei paesi slavi per eccellenza, Ucraina e Bielorussia, “russi”, privandoli così della loro specifica mentalità, storia,  condizioni di vita, area geografica, modo di essere, abitudini e lingua, che pur simili a quei russi, sono stati cumulativamente il motivo che, ad esempio in questo periodo storico, li ha suggerito di creare volontariamente una loro indipendenza istituzionale dalla Federazione Russa e proclamarsi “ucraini” o “bielorussi”, che evidentemente sono due termini diversi dalla parola “russo”. Facciamo un esempio, solo il 17% della popolazione ucraina aveva dichiarato nel 2001 di essere di nazionalità russa. Per ovvi motivi una buona parte di quei 17% ha assimilato la cultura e lingua ucraina, non ha mai vissuto in Russia, e, quel che è più indicativo, fa le scelte (sia nel loro paese che, per esempio, vivendo in Italia) di norma diverse da quelle russe, dettate principalmente dalla concezione del mondo assestante;
  3. concepire come russi le persone che stando, per esempio, in Italia dicono di essere “russi”, intendendo forse “slavi” o “quelli che hanno (avevano) qualcosa a che fare con la Russia”, ma provenienti fisicamente, mentalmente, culturalmente e linguisticamente dai paesi circostanti le vastissime frontiere russe, per esempio, la Bulgaria o l'Ucraina stessa. Questo senso di appartenenza nei confronti del popolo russo dimostra null'altro che un'ancora forte influenza che la Russia aveva esercitato su queste nazioni nel corso dei secoli o decine di anni ed il suo peso generale nel mondo, la volontà quindi di sentirsi appartenere ad un qualcosa di "grande". Ma in sostanza non fa altro che aggiungere una maggiore confusione sulla questione "chi è un russo?" nell' immaginario colletivo del resto del mondo. (Curiosamente, la facilità nel definirsi "russo(a)" quando si è all'estero, diminuisce drasticamente stando nel proprio paese d'origine).

 

Rivolgendoci di nuovo verso l’Italia, cerchiamo di trasmettere che il punto di vista dei creatori di intelligenzia.info e quello di chi condivide il pensiero che gli italiani non sono “la stessa cosa” di spagnoli, oppure, andando più in profondità ancora, i veneti non sono i calabresi. Accettiamo ovviamente i punti di vista opposti e comprendiamo bene che esistono altri approcci cognitivi, ed è proprio per questo abbiamo ritenuto necessario e rispettoso specificare la nostra singolare posizione.

 

Crediamo anche che solo attraverso una buona comprensione e conseguente definizione degli argomenti che si prendono in esame (in qualsiasi campo del sapere umano)  si crea una reale possibilità di mettere insieme, UNIRE E NON DIVIDERE, gli elementi di un dato sistema (nel nostro caso, popoli). Come dei pezzi di puzzle, che non sarebbero “incastrabili” l’uno con l’altro se i bordi di ciascuno non fossero ben definiti, così è difficile ottenere "un incastro perfetto" (nei limiti del  ipoteticamente possibile) tra i popoli, che prendono Caio per Tizio. In parole povere,  provate a trattare una Ferrari come se fosse una Fiat e vedete poi quanto "lontano" vi porterà.


Quindi, l’idea di questo sito è trovare i punti in comune, percezione ed approcci pratici corretti ed efficienti verso il popolo russo, ma attraverso la sua comprensione e dettaglio, a posto di vaghe idee e generalizzazioni che, come hanno sperimentato già molti italiani sia nel campo commerciale che in quello privato, non portano i risultati desiderati o addirittura tutto il contrario. Utilizziamo il “modus pensandi” sistemico dei russi stessi: verso la sintesi attraverso l’analisi.

 

Per completare il quadro generale di definizioni su chi sono i russi è utile dare un’occhiata agli articoli che trattano gli argomenti più “palpabili” e, in qualche modo, forse più vicini alla comprensione di chi vive in Italia ("Quanti russi ci sono in Italia?", "1/8 del mondo, altrimenti ci ... allarghiamo !").

 

Immaginando un certo interesse nei confronti di questo argomento e la naturale diversità dei punti di vista, vi invitiamo a scriverci oppure lasciare i vostri commenti possibilmente argomentati, da far sì che gli autori di questo sito possano perfezionare le definizioni date in questo articolo ed allargare o stringere il campo della propria comprensione.



Fonte: http://www.intelligenzia.info
Argomento: Definizioni | Data pubblicazione: (01.10.2009) | Autore: Autori del sito
Visite: 177 | Voto: 5.0/1
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